Che siano verdi, bianchi o viola, i fichi secchi sono una delle prelibatezze della gastronomia italiana e in particolare delle regioni in cui le condizioni climatico-ambientali favoriscono il processo di essiccamento. La produzione di queste piccole delizie è una tradizione tramandata da generazione in generazione che si realizza grazie ad una completa esposizione dei frutti al sole, i cui raggi, baciando i piccoli semi interni ai fichi, danno lentamente vita ad una prodotto unico!

Il processo di essiccamento è suddivisibile in varie fasi: i fichi vengono lavati e tagliati a metà nel senso della lunghezza (ed ogni metà ulteriormente divisa nel caso in cui il frutto sia più grosso) senza staccarli in modo da ricreare “la coppia” una volta pronti, successivamente vengono distesi sopra i cannizza o un vassoio. Nei successivi 4-5 giorni, i fichi raccoglieranno tutto il calore del sole; proprio per evitare di rovinare l’essiccamento, i fichi non vengono lasciati all’aperto anche la sera/notte in quanto umidità e frescura manderebbero all’aria tutto il calore accumulato durante il giorno.

cannizza

 

Utilizzi

I fichi secchi possono essere preparati e mangiati in vario modo: farciti con mandorle, con miele, noci; conservati sotto congelamento o in sacchetti sottovuoto per essere poi gustati nei periodi invernali.

Proprio nella stagione più fredda ed in particolare nel periodo natalizio, in Sicilia grazie ai fichi secchi preparati durante l’estate, vengono realizzati i cannalicchi, dolci di pasta frolla ripieni di fichi secchi mischiati a noci, mandorle e cannella.

Così, mentre c’è un mondo che corre sempre più all’avanguardia e ricco di novità, molte piccole tradizioni culinarie sopravvivono e continuano a regalare antichi sapori che non smettono mai di essere apprezzati.

Storia, amore, buon gusto e passione: c’è questo e molto altro in questi piccoli frutti che ci permettono di assaporare la vita!